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Biblioteca

Biblioteca Musicale

È stata istituita nel 1992 grazie alla donazione fatta da Silea Sampietro Baisero del patrimonio librario appartenuto al padre, l'organista, direttore d'orchestra e compositore Pietro Sampietro (Moncalvo d'Asti 1872-Biella 1956). In seguito vi è stata un'altra importante acquisizione, dovuta alla disponibilità di Amalia figlia dell'organista e clavicembalista Guido Maffiotti (Biella 1895-Camburzano 1967) che ha dato origine al fondo omonimo. A questi due fondi si aggiungono la dotazione corrente, la Donazione Iside Viana (250 oggetti, per lo più di destinazione pianistica) e il fondo, in corso di catalogazione, che verrà intitolato a Luciano Majoli, medico-musicista, consorte della scrittrice Virginia Majoli-Faccio.
Al di là dei titoli in inventario, la Biblioteca riveste importanza quale punto di raccolta e di salvaguardia delle memorie della storia della musica piemontese.

 

Fondo Pietro Sampietro

È costituito da 1.083 oggetti ingressati ivi compresi 365 manoscritti tra cui 321 autografi del dedicatario. Si deve però sottolineare, oltre alla presenza di alcuni autografi di autori italiani dell'Ottocento, quella significativa di prime edizioni ottocentesche e tra queste i trattati (Asioli, Berlioz, Boucheron, Cherubini, Dubois, Fétis, Magrini, Mattei, Reicha) e i metodi (Damoreau, Marty, Schneider), l'integrale quartettistica haydniana (Pleyel, 1801), la versione originale del Charles V di Halévy (Schlesinger, 1843), i primi tascabili della storia dell'editoria musicale (Payne, Eulenburg), alcune liriche e composizioni non operistiche di operisti dell'Ottocento italiano (Rossini, Donizetti, Verdi) e altre ancora. Va altresì evidenziata la larga presenza di pagine di autori piemontesi dell'Ottocento e del Novecento storico, dovute all'editoria piemontese.

 

pdf Pietro Sampietro

 

Fondo Guido Maffiotti

Costituito da 3.355 oggetti di cui 322 manoscritti, oltre ad alcuni autografi di autori italiani dell'Ottocento, si rilevano significativamente edizioni di case ottocentesche principalmente torinesi e milanesi e una vasta rappresentazione della produzione organistica della Scuola francese da César Franck in poi. Altrettanto interessante la vasta produzione di Pietro Alessandro Yon, nelle pressoché introvabili edizioni newyorchesi di Schirmer e di Fischer; l'opus, quasi integrale, di Carlo Rossaro; il corpus dei manoscritti della prima metà dell'Ottocento appartenuti ai fratelli Pietro e Francesco Maffiotti; i testi ereditati dai suoi maestri, in particolare da Roberto Remondi, Franco Da Venezia e Joseph Bonnet. Gli oggetti ingressati firmati da Guido Maffiotti sono sostanzialmente trascrizioni, trasposizioni e rielaborazioni di pagine altrui. Tra questi, poche le pagine originali e pochissimi gli autografi di altri autori.

 

pdf Guido Maffotti

 

 

Macario Santiago Kastner (1908–1992), Bibliografia

 

pdf Bibliografia

 

 

 
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